Grande Mare Blog

Perché il mare è senza confini. Sito ufficiale del Grande Mare Group
martedì, giugno 27, 2006

addormentato

A volte faccio dei sogni così belli che mi prendono attacchi di ira funesta contro qualsivoglia parente o sveglia che osi portarmeli via. E mi rimangono in testa per tutto il giorno, mi fermo a pensare “come mai sono così felice? Ah sì, il sogno di stanotte”. Sono tremendamente reali, quasi palpabili.

Più raramente vivo dei giorni tremendamente belli e irreali, simili a sogni.

No, oggi non è uno di quei giorni. Che credevate! Non sarei qui a scrivere. Però l’ho sognato. Lo so che non vale, ma non ditelo al mio cuore, che lui non si è ancora svegliato.
postato da cepheus alle ore 15:05 | link | commenti (2)
categorie: amore, liguria, barche a vela, barche
martedì, giugno 27, 2006

Mare Ionio

Mare scintillante d’azzurro

Mare che alle prime luci

sul promontorio a oriente

 regali bagliori freddi di solitudine

che si frantumano su aguzze rocce

non ancora da te domate

poste a protezione da te.

Mare accogliente all’infinito

dell’infinito regali i suoni

meste atmosfere da guardare ad occhi chiusi

vivendo ogni secondo come se fosse eterno

Tempesta che del mare rovisti le viscere

per regalare come ardui trofei

improbabili conchiglie

olezzanti di salsedine e di mistero

sulla calma che all’improvviso

placa le onde e le inquietudini

lasciando cicatrici aperte al vento

Mare amato in solitudine

ti lascio all’abbraccio di mille mani protese

che stravolgono la tua  e la mia

quiete.

Presto ritorneranno i giorni del dialogo

per noi due soli

mentre i gabbiani  canteranno da l’aere

come tanti violini tzigani

 melodiose note d'amore e di passione.

Francesca

 

postato da perlasmarrita alle ore 14:36 | link | commenti
categorie: poesie testi canzoni, calabria
domenica, giugno 25, 2006

Tramonto a Is aruttas-spiaggia di quarzo

questa è una delle più belle spiaggie che ci sono in Sardegna per la sua caratteristica sabbia di riso (quarzo) solo che purtroppo regna l'ignoranza globale: chiunque arrivi si sente in diritto di prendere con buste e sacchi questa sabbia per abbellire i propri giardini o chissà per quale recondita ragione sono arrivati addirittura a riempire i sacchi  e tenerli sottacqua per non essere sorpresi  dai tutori dell'ordine poi la notte  un'innocente imbarcazione di pesca recupera i sacchi e poi........non si sa che fine facciano.tramonto di..quarzosabbia di risosabbia di riso
postato da squitter alle ore 12:06 | link | commenti (1)
categorie: sardegna
venerdì, giugno 23, 2006

la forza delle parole e la semplice meravigliosa debolezza dei cuori

...le ragioni della mente se vengono filtrate dalle ragioni del cuore sanno capire bene che, spesso, le parole, anche quelle che possono sembrare le più offensive, vengono dette per "paura" quando si ha il fianco scoperto e non si riesce ad accettare ancora lo strabordio di sentimenti che ci sconvolge l'anima ... e questo i cuori...solo i cuori...lo percepiscono...perciò si possono porre tutti gli interrogativi ma la risposta è solo una: l'amore è qualcosa che si può solo condividere...non è possesso e non si ferma solo alle parole pronunciate dalle labbra o scritte dalla penna... queste possono essere "fumo".Non fermiamoci sempre ed unicamente alla superficie delle cose, alle sole ragioni della mente...cerchiamo la semplicità delle voce interiore, quella del cuore, l'unica che, in fondo, ha sempre "ragione"...
postato da ababarbra alle ore 11:41 | link | commenti (1)
categorie: amore
giovedì, giugno 22, 2006

SUD EST 

 Vagabondaggi estivi

di un settentrionale in Puglia

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Cari amici vicini e lontani,

 dalla prossima settimana sarà nelle librerie italiche (oppure bisognerà, eventualmente, ordinarlo) il mio libro < SUD. Vagabondaggi estivi di un settentrionale in  Puglia >, edito da Palomar, con prefazione del sociologo Franco Cassano.

 

Qui sotto ci sono la scheda e la prefazione.

 

Il libro dalla prossima settimana si potrà acquistare anche attraverso il sito della casa editrice ( http://www.edizioni-palomar.it/ ) e nelle librerie on line, come http://www.internetbookshop.it/ .

 

 

EDIZIONI PAL˜MAR

di Alternative srl

www.edizioni-palomar.it

 

 

COLLANA:     altreStorie                                

 

TITOLO:         SUD EST – Vagabondaggi estivi

di un settentrionale in Puglia

 

con prefazione di Franco Cassano

 

AUTORE:       Marco Brando

 

PREZZO:        € 14,00

 

PAGG.:           176

 

ISBN:              88-7600-169-7

 

 

 

IL LIBRO: SUD EST nasce da un'inchiesta giornalistica condotta sulle pagine del «Corriere del Mezzogiorno», dorso di cronaca pugliese distribuito col «Corriere della Sera», nel corso delle estati 2004 e 2005.

Lo scopo è quello di descrivere e raccontare - con spirito critico e una buona dose di ironia - luoghi più o meno turistici, personaggi di ieri e di oggi, fenomeni di costume, radici storiche, pregi e difetti della Puglia (estiva e non solo) e dei pugliesi.

Sono due gli itinerari principali: un primo percorso lungo gli oltre 800 chilometri di costa; il secondo «dentro» la Puglia, attraversata da sud a nord senza mai toccare il mare. Completano il testo due «fuori rotta»: una notte su un peschereccio in compagnia dei pescatori di Molfetta; un viaggio attraverso gli scenari incantevoli percorsi dalle Ferrovie Sud-Est.

Un viaggio intenso, divertente, ricco di riferimenti alla storia e al costume, raccontato da chi non nasconde di subire il fascino di questa regione così bella e complessa. Tanto che il suo racconto si conclude con un augurio: «Arrivederci, Puglia. Abbi cura di te».

 

L’AUTORE: Marco Brando è nato a Genova Sampierdarena nel febbraio del 1958 e ha un albero genealogico piuttosto variegato.

Dal 1982 ha cominciato a scrivere per «L’Unità» come corrispondente da Pavia; per poi lavorare nella redazione di Milano del quotidiano, prima come redattore e poi come inviato, fino al 1998 (con un biennio di parentesi a Roma), dedicandosi soprattutto alla cronaca giudiziaria e in particolare all’inchiesta «Mani pulite».

Dopo un’esperienza nelle vesti di autore del programma «Film Dossier - Linea d’ombra» a Mediaset e dopo un anno e mezzo di lavoro per «Tv Sorrisi e Canzoni», dal novembre 2000 fa il giornalista a Bari nella redazione del «Corriere del Mezzogiorno» dove, tra l’altro, risponde ai lettori nella pagina «Lettere - La voce del cittadino».

 

 

 

Via Nicolai, 47 – 70122 Bari

Tel.: 080/5227262 – Fax 080/5227250

e-mail: palomar@alternativesrl.191.it

P.I. 05372730720

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PREFAZIONE

di Franco Cassano

L’eterna incompiuta

Ormai da decenni la Puglia è sospesa nel limbo.

Di essa nel mondo e in Italia si alternano due immagini,

quella ottimistica e speranzosa della «California

del sud» e quella opposta, di una Puglia risucchiata

dalle sue deficienze e patologie. E questa continua

oscillazione tiene in sospeso una terra che sembra

sempre sul punto di decollare e di accentuare la sua

differenza rispetto al Mezzogiorno, ma è costretta,

dopo qualche ebbrezza, ad accorgersi che le sue ali

sono fragili o bruciate; e sente ritornare il peso di vecchi

incubi, la disoccupazione, l’esodo dei giovani più

capaci, il peso crescente della malavita, eccetera.

Questo continuo stop and go sembra un destino invalicabile,

un limbo nel quale la Puglia è condannata a

rimanere per sempre, rifluendo nel ruolo di eterna

incompiuta: da un lato essa è troppo diversa dallo stereotipo

dominante di un Sud fermo e addormentato,

dall’altro il suo dinamismo è pieno di false partenze, e

ogni volta dopo uno scatto bruciante, arriva l’affanno.

Quest’alternanza continua non è solo una successione

nel tempo di euforie e delusioni, ma, come testimonia

il libro di viaggio di Marco Brando, è una dissonanza

che si incontra anche nello spazio, perché

capita di ritrovare entrambe le facce a pochi metri o

chilometri di distanza l’una dall’altra. Il cemento

bracca continuamente la bellezza, e non appena la

decenza e la legge guardano altrove (e capita troppo

spesso), la degrada e la deturpa: le cabine sulla spiag-

gia diventano case, avviando quella spirale dei condoni

che ha saldato piccoli e grandi interessi, società

«incivile» e politica in un blocco sociale tanto vorace

quanto resistente. Ma accanto all’affollamento distruttivo

esistono ancora «bellezze da sogno ignorate»;

oppure capita di scoprire che la tutela del Gargano, la

sua sottrazione alla ferocia cementizia, la si deve non

solo a un ente preposto alla tutela dell’ambiente, ma

moltissimo all’Eni, che a prima vista sembrerebbe il

suo peggior nemico. E il libro è pieno di scoperte

come queste, di accostamenti sorprendenti.

Brando viene dal Nord ed è arrivato in Puglia per

ragioni di lavoro. Questo viaggio nasce dal desiderio

di conoscere un territorio sconosciuto, di guardare da

vicino i luoghi e le persone di cui ogni giorno si parla

sulle colonne del giornale. I suoi resoconti ripropongono,

nelle descrizioni e negli stati d’animo del viaggiatore,

questa alternanza continua tra le promesse e

le delusioni, la scoperta della ricchezza insospettata

delle storie, della bellezza dei luoghi, dell’intraprendenza

delle persone e la delusione per le diserzioni

dello spirito pubblico, per un assalto alle coste e al

mare, che diventa l’inquietante metafora del rapporto

con il bene pubblico e dell’assalto particolaristico alle

istituzioni.

Nel libro, che volutamente trascura le grandi città

per attraversare la Puglia minore, questo alternarsi di

emozioni e di scoperte non fa che accentuare la rabbia.

Non si è di fronte a una stasi che uccide lo spirito,

recidendo la speranza, ma neanche a un dinamismo

stabile, che permette di distogliere lo sguardo,

sicuri che poi tutto continui a funzionare per il

meglio. La Puglia che Brando attraversa, in questi

anni diventata nota nel mondo, è la Puglia del Salento,

della Valle d’Itria, del Gargano oppure è la Puglia più

riposta della Murgia e dell’Appennino. Ma anche in

questa nuova immagine, che, tramite i nuovi strumenti

di comunicazione, rende noti nel mondo i nostri

luoghi e attira i turisti, torna a riproporsi, come una

condanna, l’oscillazione. La riscoperta dei luoghi, del

territorio e della tradizione è un nuovo punto di partenza

oppure una ritirata, la ricerca di un piccolo

lucro alle spalle di un mondo che ci sorpassa e ci sfugge?

È l’inizio di un nuovo equilibrio tra modernità e

tradizione oppure è un chiudersi nel piccolo cabotaggio,

nello sfruttamento feroce del territorio, una vendita

all’incanto senza pudore e misura?

Ovviamente Brando non si propone di rispondere

a questa domanda, e il suo libro, molto saggiamente,

si fa prendere dal ritmo della scoperta, della meraviglia,

della cronaca, delle osservazioni di chi è solo di

passaggio, e per questo è più sereno sia nei riconoscimenti

che nelle critiche. Ma sembra anch’esso alla

fine suggerire una morale ai pugliesi: possedete una

terra bella e varia, ricca di caratteri e di lingue, di

chiese e di mari diversi, in una posizione di collegamento

che si respira anche soltanto ripercorrendone

la storia. Non fatevela sfuggire dalle mani, sfruttatela,

ma con saggezza e gentilezza, non ripiegate sul piccolo

cabotaggio, che vi fa rimanere sotto costa, osate un

po’ di più. Lo scetticismo non è realismo o prudenza,

ma solo mediocrità e paura di volare. Se rinunzierete

a rischiare, rimarrete sempre a metà strada, eterni

incompiuti, che continuano a oscillare tra grandi racconti

ed epiloghi di terz’ordine.

 

postato da vinavil alle ore 21:35 | link | commenti (3)
categorie: mare, sensazioni, isole, avvisi e comunicati vari, salento, luna, barche, pescatori, tremiti
giovedì, giugno 22, 2006

Buona estate a te, Sciac, e tutti gli amici di questo blog .  

postato da mieleamaro alle ore 20:54 | link | commenti
categorie: sardegna
mercoledì, giugno 21, 2006

21 giugno

Prati, stelle giganti, lucciole, musica. Mare, sabbia nelle scarpe, pelle che brucia, crema solare. Chitarra, falò, birra rossa, schiamazzi notturni. Tornei di calcetto, zanzare, gelati, gavettoni. Automobili, code, campeggi, baby dance. Case da dipingere, tramonti, grilli, cicale, amori, amici, sorrisi, sorrisi, sorrisi. Ciao cara vecchia estate, vedi di non deludermi.
postato da cepheus alle ore 21:01 | link | commenti
categorie: mare, amore, foto, liguria, isole, barche a vela, barche

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Un seguace del pensiero filosofico di Luigi Malabrocca

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