In perfetto silenzio:
fabbrico assenze.
Ruggiti di fumo
come soffio di vento;
muri corrotti
di petto prendo.
Consumo passato
nell’attimo che resta
fuggendo.
Onda
mi sputa in faccia
impeto d’aria
di mare
e mi toglie,
come foglie,
gli affetti più cari.
Nuvola salata.
Squadrata geometria
congela distacchi perfetti.
Memorie di morte
di vita intrisa.