
Quest’anno le mie vacanze le ho trascorse a Cala Gonne, in Sardegna; una zona situata nella parte centro orientale dell’isola, proprio dove la stessa si restringe a formare un ampio Golfo, colmo di grotte naturali e di calette, e che porta lo stesso nome.
La Sardegna è tutta bella, il suo mare ha un buon odore che lo caratterizza dagli altri mari - un profumo di fiori di tiaré – ma il posto che continua a incantarmi maggiormente è, e resterà sempre, Stintino!
Non mi sono affatto divertita e non la annovererò tra le cose belle da ricordare, però, anche qui ho avuto incontri speciali con la natura (e con il centro di me stessa) momenti davvero unici e indimenticabili. Del resto era un periodo a grande valenza magica (il D. Day, la fine della primavera, l’equinozio d’estate, il mio compleanno, quello di Giampi, i nostri onomastici: la notte di S.Giovanni e SS. Pietro e Paolo). Ho anche sognato mio padre (come non mi capitava di fare più da molti anni - sono già trascorsi quasi 12 anni - dalla sua morte) intorno alle tre di mattina del 26 giugno, mi è apparso in un sogno che mi ha lasciato angosciata (mi parlava dello Spirito Santo quando all’improvviso, si accorge di avere la mano destra sporca di sangue, quasi un urlo e la paura dipinta sul suo volto, poi una fantomatica data: 24 luglio!).
La cosa che più mi ha colpito (avrei voluto avere una telecamera o un gran d’angolo ma non avrei comunque potuto rendere l’idea di ciò che appariva davanti ai miei occhi) e che ho cercato di tradurre in poesia e che vorrei (un giorno, anche solo in minima parte, spero di riuscirci!) imprimere in un quadro: l’orizzonte rotondo in cui si vede solo il mare a 360° e che, come per magia, riesci a contenere tutto negli occhi così che la terra ti sembra piccolissima, proprio come il pianeta del Piccolo Principe. Ovunque giri lo sguardo, ecco che i suoi confini sono proprio lì davanti e tutt’intorno a te; la terra così piccola ora ti appartiene tutta, la senti tua, ti sembra di poterla afferrare tutta quanta, e abbracciarla, proprio come fosse un grande pallone. E che immagini d’incanto sopra quel mare di pece! A sinistra la luna piena si riflette sull’acqua e la vela nera di una barchetta che attraversa quel riflesso, per un po’ di tempo, spicca col suo nero messo in risalto grazie al contorno lucente di quelle sfumature argenteo-dorate che la circondano, per poi tornare a mimetizzarsi nel buio e continuare il suo viaggio solitario in quella pace e in quel silenzio, rotto solo dal rumore lieve delle acque e della brezza leggera; alla mia destra, invece, un ultimo accenno di rosso di un tramonto che va a morire con il suo sole: ed è già - incredibilmente - quasi mezzanotte!
Cala Gonone e' una delle piu' caratteristiche e spettacolari localita' della Sardegna, famosa per la bellezza delle sue coste e del suo entroterra, oltre che per la sua particolare collocazione sul fianco di una montagna che scende a mare.
E' una delle piu' antiche localita' turistiche sarde e deve la sua fama alle splendide cale che si trovano nel suo Golfo (Cala Luna, Cala Mariolu, Cala Sisine) ed alla Grotta del Bue Marino (la foca monaca).








