Grande Mare Blog

Perché il mare è senza confini. Sito ufficiale del Grande Mare Group
mercoledì, novembre 01, 2006

Riflessi d'autunno

Pentax K100D, 70 -210 A, 150 mm, 200 iso, f8, 1/160

postato da BombayLemon alle ore 20:27 | link | commenti (7)
categorie: mare, riflessi, tramonti, puglia, calabria, jonio
martedì, giugno 27, 2006

Mare Ionio

Mare scintillante d’azzurro

Mare che alle prime luci

sul promontorio a oriente

 regali bagliori freddi di solitudine

che si frantumano su aguzze rocce

non ancora da te domate

poste a protezione da te.

Mare accogliente all’infinito

dell’infinito regali i suoni

meste atmosfere da guardare ad occhi chiusi

vivendo ogni secondo come se fosse eterno

Tempesta che del mare rovisti le viscere

per regalare come ardui trofei

improbabili conchiglie

olezzanti di salsedine e di mistero

sulla calma che all’improvviso

placa le onde e le inquietudini

lasciando cicatrici aperte al vento

Mare amato in solitudine

ti lascio all’abbraccio di mille mani protese

che stravolgono la tua  e la mia

quiete.

Presto ritorneranno i giorni del dialogo

per noi due soli

mentre i gabbiani  canteranno da l’aere

come tanti violini tzigani

 melodiose note d'amore e di passione.

Francesca

 

postato da perlasmarrita alle ore 14:36 | link | commenti
categorie: poesie testi canzoni, calabria
lunedì, giugno 12, 2006

Codice Purpureo

 Rossano Calabro  è  uno dei maggiori centri del cosentino.  È una splendida cittadina con un mare stupendo e che, tra i suoi tanti  tesori, ne annovera uno unico al mondo: il Codex Purpureus.  Resti di epoca protostorica testimoniano le  origini antichissime di Rossano. Le sepolture dei timponi riportano, invece, al IV sec. a.C. ai tempi della colonia di Thurii, colonia romana quindi.  Verso il IV secolo vi si diffonde il cristianesimo se è vero che San Zosimo di Rossano viene eletto papa intorno al 417- 418.  Nel 548 è occupata da Totila; in seguito passa sotto il dominio dei Bizantini che la considerano un importante punto di riferimento che arriva a contare quasi 20.000 abitanti.  In effetti in questo paese confluiscono profughi dal Medio Oriente e specialmente dalla Sicilia invasa dagli Arabi.  Ma è grazie all’immigrazione di monaci ed eremiti greci che si stabiliscono nelle cosiddette laure che vi si diffonde la cultura e la liturgia greca. L’influenza di costoro farà nascere un monachesimo calabro-greco che sarà meglio noto come basiliano. Intorno al X secolo, Rossano è al culmine del suo splendore: è sede del vescovado e del governatore bizantino (stratego) ed è sicuramente il polo culturale più importante della Calabria

Unico al mondo, dicevo, il  Codex Purpureus, è uno splendido evangelario greco trascritto e dorato con miniature in una pergamena color viola-rossiccio, intorno al VI secolo in uno scriptorium di Cesarea in Palestina e portato in Calabria, molto probabilmente, da profughi melchiti nel secolo successivo. Conservato prima nel Pathirion e poi nella cattedrale, già segnalato nel 1846, venne portato all’attenzione della cultura mondiale nel 1879 per merito di due studiosi tedeschi (Von Geghardt e Von Harnak) che, per primi, compresero la sua enorme importanza storico-artistica. Si dice che, in un primo tempo, il Von Harnak, volesse acquistarlo offrendo una forte somma e che l’arcivescovo del tempo, insospettito da questo fatto, avesse rifiutato l’offerta. Solo in un secondo momento, lo studioso avrebbe poi rivelato il pregio dell’opera

 

  

postato da perlasmarrita alle ore 22:43 | link | commenti (2)
categorie: calabria
lunedì, maggio 01, 2006

Ode ai lavoratori del mare

Oggi che è il primo maggio Festa dei Lavoratori, vorrei dedicare questo angolo di Arcipelago a tutti quegli uomini e donne che sul mare e con il mare lavorano. Buon Primo Maggio a tutti.

Pescatori - Olio du Tavola - Icardi

Autore:  Pietro Gori     Anni: 1890

 

1 - Lavoratori del mar s'intoni
l'inno che il mare per noi cantò
da che fatiche, stenti e cicloni
la nostra errante vita affrontò
         quando con baci d'oro ai velieri
l'ultimo raggio di sol svanì
e dentro ai gorghi dei flutti neri
qualcun dei nostri cadde e sparì
(rit.) Deh canta o mare l'opra e gli eroi 

tempeste e calme,

gioie e dolori

o mare canta, canta con noi
        l'inno di sdegno, l'inno d'amor
2 - Canto d'aurore di rabbie atroci
sogni e singhiozzi del marinar
raccogli e irradia tutte le voci
che il vento porta da mare a mar
         E soffia dentro le vele forti
         che al sol disciolse la nostra fé
        e chiama chiama da tutti i porti

tutta la gente che al
marsi dié
(rit.) Deh canta o mare…..
3 - Noi sugli abissi tra le nazioni
di fratellanza ponti gettiam
coi nostri corpi su dai pennoni
dell'uomo i nuovi dritti dettiam
         ciò che da mille muscoli spreme
con torchi immani la civiltà
portiam pel mondo gettando un seme
che un dì per tutti germoglierà
(rit.) Deh canta o mare …..
4 - Solo una voce da sponda a sponda
sollevi al patto di redenzion
quanti sudando solcano l'onda
per questa al pane sacra tenzon
         mentre marosi gonfi di frode
e irose attardano forze il cammin
noi da la nave scorgiam le prode
dove le genti van col destin
         (rit.) Deh canta o mare …..

postato da perlasmarrita alle ore 11:45 | link | commenti
categorie: poesie testi canzoni, calabria, pescatori
venerdì, aprile 14, 2006

A ogni componente di questo meraviglioso  Arcipelago, auguro una Buona Pasqua, che sia portatrice di serenità e pace in ogni cuore

nella foto: Praia a Mare ( CS) - Calabria

postato da perlasmarrita alle ore 12:05 | link | commenti (3)
categorie: calabria
venerdì, marzo 10, 2006

Scilla ululante...



"Quando Cariddi tace pensosa, Scilla s'agita ululante... "
Roba per stretti "arditi"
Hasta lo Stretto libero (dal Ponte) siempre!

Saluti dai mostri di http://blogstretto.splinder.com/


postato da farolit alle ore 18:36 | link | commenti (3)
categorie: mare, foto, sicilia, stretto, calabria
martedì, gennaio 24, 2006

alba sullo ionio

L'Uomo e il Mare
-Charles  Baudelaire

Sempre il mare, uomo libero, amerai!
Perché il mare è il tuo specchio; tu contempli
nell'infinito svolgersi dell'onda
l'anima tua, e un abisso è il tuo spirito
non meno amaro. Godi nel tuffarti
in seno alla tua immagine; l'abbracci
con gli occhi e con le braccia, e a volte il cuore
si distrae dal suo suono al suon di questo
selvaggio ed indomabile lamento.
Discreti e tenebrosi ambedue siete:
uomo, nessuno ha mai sondato il fondo
dei tuoi abissi; nessuno ha conosciuto,
mare, le tue più intime ricchezze,
tanto gelosi siete d'ogni vostro
segreto. Ma da secoli infiniti
senza rimorso né pietà lottate
fra voi, talmente grande è il vostro amore
per la strage e la morte, o lottatori
eterni, o implacabili fratelli!

postato da perlasmarrita alle ore 14:01 | link | commenti (3)
categorie: mare, sensazioni, calabria

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