Un saluto a tutti
Vince
Navigando verso sud
guardo estasiata
il volo fermo di un gabbiano:
due bianche ali immobili, larghe,
spiegate come vele, aperte,
tese - come in croce -
per abbracciare, più forte, tutto
quel terso blu.
Candida spuma, di fragili
onde cobalto smeraldine che s’infrangono nell’aria,
ora mi attrae; mentre
sussurro di vento
condensa nubi e sputa
perle di sale
sulla pelle.
Su questo orizzonte sferico, ad est,
riluce di giallo bagliore un tondo
di luna: pennellata
intinta nell’oro
brilla
sul nero mare.
Specchio di rosso,
ad ovest, intanto, lontano
sfuma in un profondo
tramonto notturno
di fine
giugno.
Sei dentro di me;
ma fai male!
Accendi
sempreverde speranza; poi muore.
Amore impossibile:
mia musa oscena.
Arcobaleno dai mille colori
vestiti di nulla;
di te
non resta
che un’amarezza al vetriolo:
un’indicibile musica
color di
viola.

L'atmosfera di questo pomeriggio è decisamente cepheusiana: le barche a vela, il sole che buca le nubi a tratti e mi fa pensare che lassù stia succedendo qualcosa di importante, Boccadasse così impregnata di ricordi vicini e lontani, incastonati nelle pietre logore del borgo. Il mare prova ad insidiarmi sull'ultima pietra asciutta della scogliera, mi sembra di guidarlo col ritmo del mio respiro. La domenica possiede quell'aria malinconica di chi ha lavorato tutta la settimana per godersi un giorno di meritato riposo e poi non sa che farsene. I bambini si tirano coriandoli e una piccola fata si cimenta intimorita nella prima corsa in bici senza rotelle. E' sempre emozionante pensare all'inizio di ogni mia avventura. Mi accorgo di essere ghiotto di quegli istanti che rompono uno stato di torpore o quotidianità, li colleziono geloso, li spolvero ogni tanto e oggi rivedo proprio il momento in cui ho dato la prima pedalata sorretto solo dal mio equilibrio. Credo che la spinta ad andare avanti me la dia proprio l'iniziare ogni giorno qualcosa. A pochi metri da me una coppia. Assecondo l'inevitabile gelosia che fa capolino nella mia mente, giusto il tempo di rendermi conto che lei sta piangendo e l'ironica ballata del mio tempo indifferente è un motivetto che rassicura di fronte agl occhi rossi che questo pomeriggio non lo vorranno ricordare. I gabbiani controvento non si arrendono, sono immobili nell'aria, ma quanto è grande il loro sforzo! Oggi sono così, fermo a metà del cielo, con la paura di tornare a dispiegare ali in folli voli. Diviso tra il volermi accontentare di un angolo di scogliera e l'istinto di seguire una corrente ascensionale che sembra portarmi in alto. Dove le nuvole arrossiscono ai miei sorrisi.