Grande Mare Blog

Perché il mare è senza confini. Sito ufficiale del Grande Mare Group
sabato, marzo 04, 2006

dell'amore

Che strano ritrovarsi oggi a parlare dell’amore. Con un libro chiuso nella mano, l’ultima pagina voltata a fatica, dopo aver letto le parole finali. Cercando un posto nello scaffale, con quella sensazione di essere insoddisfatti, come se veramente il finale non fosse quello, come se fosse stato strappato via. Che strano ritrovarsi a parlare dell’amore e volerlo fare in modo esplicito, sciogliendo la maschera di questo blog, che è sempre stato, sin dall’inizio, un grido, un’implorazione al cielo cupo di veder approdare qui una barca di carta. Quella barca di carta. Che bello parlare dell’amore, perché oggi non voglio vergognarmene. Io so combattere, so che non basta a rendermi felice, ma basta a tenermi in piedi. Che dolce parlare dell’amore, di quell’amore piccolo, con la “a” minuscola, che posa le sue labbra sulle mie e poi mi chiede “ma chi sei?”, che se ne frega di tutto quello che sta intorno, che se ne frega di tutto il mondo. Perché il mondo parte da quel bacio e tutto può essere diverso oltre la soglia di quel bacio. Che giusto ritrovarsi oggi a parlare dell’amore, perché non imparerò ad odiarlo per dimenticare. Preferisco travisare la realtà e pensare che una felicità più grande, più piena e davvero invincibile, l’abbia portato lontano.

La mia più grande illusione è che le mie parole possano entrare nell’anima delle persone. Che possano trasformarsi in un alito di vento caldo, capace di riaccendere un fuoco. Non è così, eppure continuo a scrivere, a preparare barche di carta e a scrutare l’orizzonte. Mi raggomitolo nei miei pensieri confusi, mentre la brezza ghiacciata passa attraverso il posto vuoto accanto a me.

Che triste ritrovarsi oggi a parlare dell’amore, parlarne da soli, come se dall’altra parte dello schermo di questo pc qualcuno versasse una lacrima sincera leggendomi. Che pazzia ritrovarmi oggi a parlare dell’amore e riempire di sogni le mie barche in partenza, raccontando loro un’altra bugia.

 

 

“Seguite quelle stelle fino all’orizzonte. Là troverete una ragazza che vi sorriderà perché siete buffe, vi raccoglierà perché siete semplici, vi conserverà perché siete coraggiose, vi amerà perché ha sempre aspettato solo voi”. 

postato da cepheus alle ore 16:19 | link | commenti (3)
categorie: mare, foto, liguria, isole, poesie testi canzoni, barche a vela, di notte, notturni, neve, luna, barche
domenica, gennaio 29, 2006

NEVICATA 2006

Immagine 395

 

Quando un velo di neve si risposa su di una barca cullata dal mare

postato da demir alle ore 11:24 | link | commenti (1)
categorie: neve, barche
sabato, gennaio 14, 2006

Lentamente Scorre

Il fiume, da lontano, è un filo di vetro che azzarda impercettibili movimenti tra le sponde ghiacciate. Sta tutto nella mia mano. Mi viene da pensare che è questo ciò che fa l’uomo quando insegue il potere: guardare l’Immenso da distante e illudersi di poterlo tenere nel palmo. Lentamente Scorre, mansueto e incontenibile. Una strada millenaria che scava, modifica, distrugge, ma sempre volge al mare. Lascio che la sua saggezza mi trascini, e nel cozzar di vite cerco altre mani che, come molecole d’acqua, invadano l’ampolla rimbombante delle mie paure, nell’affrontare le rapide. I ricordi, sassi gettati in acqua da irriverenti bambini, lentamente s’adagiano sul fondo. Ritagli di vento increspano la superficie, laddove un’ansa placida concederebbe riposo. Nessuno si adagi proprio ora. Vorrei gridarlo a chi si ferma, a chi non crede più in questa Corrente. Ma sono molecola, non Fiume, e posso solo scorrere, incoraggiando e cercando coraggio nelle molecole accanto. Mentre lentamente Scorre, non posso che sorridere ad una trasparente goccia. Si allontana piano dai miei occhi, ma la sua voce, tra i tonfi e il gorgogliare del Fiume sussurra: “non mi fermerò”. Lentamente Scorre, sapientemente miscelando gelo e sole, per ricordarci che siamo destinati ad essiccare, nelle solitarie traversate di aride terre. E siamo inestinguibile forza creatrice, uniti, nel moto perpetuo del suo grembo.

 

postato da cepheus alle ore 16:08 | link | commenti
categorie: sensazioni, tramonti, scrittori e poeti, poesie testi canzoni, laghi e lagune, di notte, notturni, neve, barche
mercoledì, novembre 30, 2005

tempesta

 Ho preparato delle barche bellissime, le ho curate fino all'ultimo particolare, ci ho scritto dentro storie fantastiche, le ho riempite di foto che narrano mille avventure...ma non ho l'indirizzo. Come faccio a spedirle, chi le potrà raccogliere? Oggi c'è anche tempesta e fanno fatica a stare in piedi. Che rabbia, restano lì, inutilizzate ed io che volevo solo qualcuno a cui regalarle. Il mare fa decisamente paura. Attendiamo la bonaccia.
postato da cepheus alle ore 15:43 | link | commenti (1)
categorie: mare, liguria, barche a vela, neve, spiaggia, barche, gabbiani
mercoledì, marzo 09, 2005


Neve e mare
postato da sciac alle ore 00:01 | link | commenti (1)
categorie: foto, cinqueterre, liguria, neve
giovedì, febbraio 10, 2005

scusi dov'è il mare?

postato da sciac alle ore 00:03 | link | commenti
categorie: neve

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Un seguace del pensiero filosofico di Luigi Malabrocca

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