
A te,
che sei importante,
volevo dire che:
quando ci amiamo
anche il mondo
sorride.
Quando facciamo l’amore
non ti posso guardare che
mi perdo:
hai negli occhi
il turchese del mare.
Quando ti amo
divento più bella.
Quando mi ami
risplendo
come stella.
Ieri ti ho visto morire
tra le mie braccia
e poi rivivere, ed è
Magia.
E' possente,infinito,tagliente:
è una continua epifania,
che mi acceca e mi accende;
un tormento che pian piano si svela,
l’arrovellarsi titanico d’un astuto Sisifo,
punito in eterno
a salire e scendere dal solito monte,
o, piuttosto,
il supplizio di un Tantalo,
così anch'io
a fatica mi aggrappo all’albero
d’una nave incerta
che solitaria barcolla vagando senza fine
in questo oceano perennemente alla deriva,
mentre vorrei avere due ali nuove
e sarei pronta a finire
il mio unico volo.
Come Icaro, mi getterei giù dalla cima
del campanile di una libera cattedrale dorata
che svetta possente e sicura sulla collina
di un meraviglioso e magico avvenire incerto
per godere ancora
d’un solo istante di vita e d’oblio,
d’un sospiro
del tuo amore,
d’un’altra carezza
sul cuore,
d’un ultimo bacio
d’amore.
Sono un petalo di gelsomino
sopravvissuto, accartocciandosi,
al rigore dell’inverno.
Cresta di monte
sfavillante di bianco abbandono,
che si consuma nel suo orizzonte
o solo granello di senape,
rimasto tra le pieghe delle dita,
che non si è arreso alle folate di vento?
Più non so.
Ero castello di sabbia
sconvolto da un’onda più audace,
portato via dall’amore del mare
in fondo ai suoi abissi
e mi ritrovo stazione per viandanti,
stanchi di lontananze e di deserti,
che cercano ristoro
nelle increspature delle parole.
Funambola precaria
cammino su frammenti di vetro,
cercando la mia anima
in un oceano di solitudini.

Poesia di Perlasmarrita - Immagine di Sciac
“Mai
Ti si concede un desiderio
Senza che inoltre ti sia concesso
Il potere di farlo avverare.” (R. Bach)

Allora, perché
- mi domando – perché, tu non sei
qui
con me?
Navigando verso sud
guardo estasiata
il volo fermo di un gabbiano:
due bianche ali immobili, larghe,
spiegate come vele, aperte,
tese - come in croce -
per abbracciare, più forte, tutto
quel terso blu.
Candida spuma, di fragili
onde cobalto smeraldine che s’infrangono nell’aria,
ora mi attrae; mentre
sussurro di vento
condensa nubi e sputa
perle di sale
sulla pelle.
Su questo orizzonte sferico, ad est,
riluce di giallo bagliore un tondo
di luna: pennellata
intinta nell’oro
brilla
sul nero mare.
Specchio di rosso,
ad ovest, intanto, lontano
sfuma in un profondo
tramonto notturno
di fine
giugno.
Sei dentro di me;
ma fai male!
Accendi
sempreverde speranza; poi muore.
Amore impossibile:
mia musa oscena.
Arcobaleno dai mille colori
vestiti di nulla;
di te
non resta
che un’amarezza al vetriolo:
un’indicibile musica
color di
viola.
Amo il mare
quando la quiete rende le sue braccia
dolci e accoglienti
come quelle di un uomo innamorato.
Amo il mare
quando viene sferzato dal vento
e schiuma la sua rabbia
contro le rocce e la desolazione.
Amo il mare
perchè mi parla di libertà e di coraggio.
A volte vorrei essere una barca di carta minuscola, invisibile
per attraversarlo senza irritarlo
e per abbracciarlo in un gesto d'amore

L’altro ieri
si è posata una foglia
sul mio davanzale…
è volata fin qui
per parlarmi di te
finestra muta che
nel silenzio…
effondi lucida lama
dei pensieri
e bruci
di nero
gli occhi .